La mia cartomanzia
Vivo la cartomanzia come irrinunciabile esplorazione di un altrove.
La lettura penentrante di cui la mia cartomanzia è capace, cioè, supera i limiti asfissianti della conoscenza razionale.
Ciò che è visibile non costituisce altro che la realtà immediata e, dunque, la superficie insignificante delle cose.
La ragione conquista un concetto purtroppo imprigionato entro i suoi schemi severi ed invariabili che ostacolano l'individuazione della vera natura di un fatto.
La cartomanzia cancella la resistenza dell'umano vedere approdando laddove si afferma la verità dell'inspiegabile.
Essa chiude la porta all'ovvio e scopre le dinamiche più profonde dell'universo.
Frequento la cartomanzia per aiutare chi , devastato da un dilemma crudele, non è in grado di contrastare il problema attraverso una lettura risolutrice.
La sfera d'indagine nella quale ho maturato negli anni una impeccabile competenza è rappresentata dai legamenti d'amore.
Una tematica su cui intervengo mediante molteplici atti esoterici che accompagnano, rafforzandole, le intuizioni derivanti dalla mia cartomanzia.
Ho il dono di riaccendere e rinvigorire un rapporto d'amore claudicante.
Così come ho la capacità di imporre una separazione che investa il nuovo legame del partner da cui si è stati abbandonati.
In sostanza interrogo e leggo le connessioni dei simboli che emergono dalla cartomanzia per risollevare le sorti di un legame amoroso fino a farlo divenire indissolubile.
Risolvo in modo definitivo, inoltre, problematiche che bloccano l'evolversi positivo di qualunque dinamica lavorativa.
Elimino, cioè, le negatività che complicano e allontanano il consolidamento di un rapporto di lavoro o la concretizzazione di un affare.
E' corretto, quindi, sostenere che la cartomanzia è vissuta da me come un'esperienza totalizzante.